23 Agosto 2021

PNRR: Italia tra i primi paesi a ricevere i prefinanziamenti EU, già erogati 24,9 miliardi di €

La Commissione europea ha erogato all’Italia 24,9 miliardi di euro a titolo di prefinanziamento, a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR). La somma rappresenta il 13% dei 191,5 miliardi stanziati a favore del nostro Paese in sovvenzioni e prestiti nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

I 24,9 miliardi di euro sono composti per 8,957 miliardi da aiuti a fondo perduto e per 15,937 miliardi da prestiti. I pagamenti del rimanente 87% saranno versati in base al completamento dei target fissati.

Il prefinanziamento contribuirà a dare impulso all’attuazione delle misure fondamentali di investimento e riforma delineate nel PNRR nazionale. L’Italia è uno dei primi Paesi ad averlo ricevuto.

Obiettivo: Sostenere gli investimenti trasformativi e i progetti di riforma

Il PNRR Italiano mira a trasformare profondamente l’economia e la società del Paese, puntando in particolare sui seguenti obiettivi:

  • Garantire la transizione verde: con 32,1 miliardi di €, un maggior numero di regioni sarà integrato nella rete ferroviaria ad alta velocità e saranno completati i corridoi ferroviari per il trasporto merci. Sarà inoltre potenziato il trasporto locale sostenibile mediante l’estensione dei percorsi ciclabili e delle linee di metro, tram e bus a zero emissioni, la realizzazione di punti di ricarica per auto elettriche in tutto il paese e di stazioni di rifornimento a idrogeno per il trasporto stradale e ferroviario.
  • Sostenere la transizione digitale: saranno investiti 13,4 miliardi di € per promuovere l’adozione delle tecnologie digitali da parte delle imprese attraverso un regime di credito d’imposta volto a sostenere e accelerare la loro trasformazione digitale.
  • Rafforzare la resilienza economica e sociale: 26 miliardi di € saranno investiti in una maggiore disponibilità di strutture per l’infanzia; nella riforma della professione di insegnante; nel potenziamento delle politiche attive del mercato del lavoro, della partecipazione di donne e giovani e nel rafforzamento della formazione professionale grazie ad investimenti nel sistema di apprendistato. Altri 3,7 miliardi di € saranno destinati alla riforma e alla modernizzazione del pubblico impiego, al rafforzamento della capacità amministrativa e alla digitalizzazione dei tribunali civili e penali per ridurre la durata dei procedimenti giudiziari. Ulteriori investimenti e riforme rafforzeranno il contesto imprenditoriale migliorando il sistema degli appalti pubblici e i servizi pubblici locali, riducendo i ritardi di pagamento ed eliminando gli ostacoli alla concorrenza.

Fonte: Commissione europea