Cresce lievemente il Pil. Registrano un calo industria, costruzioni, servizi e numero degli occupati. Resta contenuta l’inflazione. Questo è quanto emerge dalla nota Istat sull’andamento dell’economia italiana novembre-dicembre 2025.
Secondo la nota Istat sull’andamento dell’economia italiana nel terzo trimestre del 2025 il PIL italiano è aumentato dello 0,1% su base congiunturale confermando una crescita contenuta rispetto alla media euro.
Industria
A ottobre sia la produzione industriale che quella delle costruzioni hanno presentato un calo (rispettivamente dell’1,0% e dello 0,1%).
Esportazioni e importazioni
Gli scambi commerciali tra agosto e ottobre 2025 hanno evidenziato una dinamica modesta sia per le esportazioni (+0,2%) sia per le importazioni (+0,3%), con incrementi tendenziali nei primi dieci mesi dell’anno.
Occupazione
A novembre l’occupazione ha registrato una flessione, scendendo a 24 milioni 188 mila occupati.
Il calo ha riguardato solo le donne e tutte le fasce d’età, con l’eccezione dei 25-34enni.
Dal punto di vista contrattuale sono diminuiti i dipendenti a termine e gli autonomi, mentre è rimasta stabile l’occupazione a tempo indeterminato. Il tasso di occupazione si è ridotto al 62,6%.
Il tasso di disoccupazione è sceso al 5,7% in Italia, contro il 6,3% dell’area euro, mentre quello giovanile cala al 18,8%.
Prezzi
A dicembre l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha registrato una crescita tendenziale dell’1,2%, confermandosi ben al di sotto della media dell’area euro (+2,0%).
Secondo le stime provvisorie, nel 2025 l’inflazione si è attestata all’1,7% in Italia, contro il 2,1% nell’area euro.
Nel terzo trimestre è aumentato il potere d’acquisto delle famiglie.
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